Il nome "Cariano" deriva dal latino tardo Carilianus (cioè terreno di proprietà di Carilius). Le più antiche tracce della presenza dell'uomo nella zona risalgono al Neolitico, ma è ben documentato il villaggio protostorico di Archi di Castelrotto. La zona di San Pietro in Cariano è ricca di testimonianze d'età romana e fu probabilmente una zona residenziale. Resti di abitazioni rustiche romane sono stati rinvenuti in vari luoghi in tutto il comune. Con i Romani si hanno le prime testimonianze di produzione vinicola: Svetonio ricorda che ad Augusto piaceva molto il vino Retico.

Il territorio comunale, possedimento della signoria Scaligera, fece parte della contea della Valpolicella, che godeva di una parziale autonomia e di una separata amministrazione. Tale situazione si protrasse almeno fino alla caduta di Antonio della Scala nel 1387. Durante il periodo della signoria Viscontea del duca Gian Galeazzo di Milano (1387- 1402), la Valpolicella tornò ad essere un Colonnello, conservando alcuni diritti giurisdizionali, e cominciò ad avere alcune agevolazioni fiscali.

Col passaggio sotto il dominio veneziano la zona ebbe nuovi impulsi e fiorirono i commerci. Con l'avvento della Serenissima Repubblica di Venezia si può parlare di trasformazione in Vicariato del territorio della Valpolicella con sede proprio a San Pietro in Cariano, a partire solo dal 1452. Inoltre i signori della nobiltà veronese fecero a gara, in questo periodo, per edificare sulle colline del comune le loro ville, quali ad esempio Villa Serego a Santa Sofia di Pedemonte, realizzata su disegno del Palladio. Interessanti sono poi Villa Fumanelli a San Floriano, Villa Costanza e Villa Pullè a San Pietro in Cariano, Villa Giona-Fagioli a Cengia.

Il successivo dominio austriaco non ha praticamente lasciato tracce.

Durante la prima guerra mondiale San Pietro in Cariano perse, come molti altri paesi italiani, molti abitanti deceduti al fronte. Sia il capoluogo, sia le frazioni, posseggono dei monumenti ai caduti che ricordano questo sacrificio.

Al termine del secondo conflitto mondiale, il 25 aprile 1945, alle dieci e mezza di sera circa, i tedeschi ormai in fuga fecero esplodere una polveriera a Corrubio (sul monte Sausto) causando 29 morti e distruggendo decine di case.

Negli ultimi decenni del XX secolo San Pietro in Cariano vide la sua economia crescere notevolmente, trainata dal settore vinicolo.

Giorni di chiusura: Domenica sera e Lunedì

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~ Informazioni ~

Locanda "dal nane" s.a.s.
di Righetti Giacomo & C.
Via Chiesa ,73
37029 San Pietro in Cariano (Verona)
tel. 0457702396

 

 

La cucina è aperta dal martedì al sabato sera dalle 19.00 alle 22.00; sabato e domenica a pranzo dalle 12.00 alle 14.00.

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